Mai soffermato a risolvere un rebus.
Un po' come affacendarmi attorno ad un cubo di Rubik. Non sopporterei di cambiare la forma senza poter intaccare l'essenza.
Mai soffermato a risolvere un rebus.
Un po' come affacendarmi attorno ad un cubo di Rubik. Non sopporterei di cambiare la forma senza poter intaccare l'essenza.
sei sguardo d'intrecci curiosi, sfilati
spesso parole non raccontano quel che accade
voltàti alle spalle sulla soglia della lama
erti ad attendere il vento che non arriva
foglie intrise di marcio ai lati degli occhi
senza sfiorare la carne col cuore di feltro
passi di siero ed ali date ai cani
desideri volare senz'aria nella mente
soltanto se fosse il grigio che credi
alla luce del sole di porpora succinta
appaiono d'oro le mani raccolte
conosco questo gusto
le braccia aperte ed il cielo in velo richiuso
gocce sulla fronte e credo di essere
piano umido e pelle goffrata sull'asfalto bagnato
il mondo avvolto, soffiato per non farsi vedere
ricordi quel che dicevi, questa è forza
ora dieci pezzi di futuro non sono abbastanza
per ciò che desidera l'impossibile
l'inizio è fatto dei fiori di sole
nov. 2007

ti amo. Apri gli occhi.
sciogli la voce nei pensieri melliflui
e odore pregnante di speranze lacere
attaccate come foglie nella stagione sbagliata
il veleno fra le mani e le parole fra i morsi
quando ti senti come una goccia di sangue
nei sogni di porpora lasciati in pezzi
in mezzo a stanze colme di candore
con le dita alla gola e la lamiera attorno
rivestita di cera e con il cielo a pezzi
guardando morfeo liberare i cavalli degli incubi
neri di carne e di vento di novembre
attorciglia respiri alla bocca del buio
di baci fottuti richiesti pregati
ti rimane una foto di un istante
rubato al tempo e nascosto nella mente
fra i respiri ed i sospiri di carne
appeso alla parete come la finzione
di un ritratto di re stretto fra i drappi dorati
e tu ad abbracciare l'aria senza motivo.
Senzacolori.
Ago. 2007
