Mai soffermato a risolvere un rebus.
Un po' come affacendarmi attorno ad un cubo di Rubik. Non sopporterei di cambiare la forma senza poter intaccare l'essenza.
Mai soffermato a risolvere un rebus.
Un po' come affacendarmi attorno ad un cubo di Rubik. Non sopporterei di cambiare la forma senza poter intaccare l'essenza.
incanta sedici volte
spezzare promesse per vederne l'anima
aspetto il mio turno di finzione
giu. 2008
ora.
ripeti.
provoca le ali appese
portatori di luce piegati sulle spalle
le teste immerse nell'asfalto
per non svettare come soldati di ferro
troppo vicini all'odore della terra
troppo distanti dall'ombra delle stelle
scivolando attraverso gli uomini di paglia
ordinati in filari di cera
nessuno con gli occhi nella vita degli altri
bruci e credi di esser luce
vita è ciò che potrebbe
corri
sibila l'aria che non sei
adagiata alle valli quando il sole nasce
a lato degli scranni di mogano intarsiato
pieghe della mente per non trovare quel che è nascosto
attraverso i fiori aperti negli occhi
per vedere attraverso quel che appare buio
troppo tempo trascorso dall'ultima sera alla finestra
troppo presto per ricordare che sapore avesse la voce
vita è ciò che credi
ott. 2007 - mag. 2008
incisa nella mente
sedici lettere
chiedi il tuo nome
sinaptico elemento
gravità in una goccia
ed il cuore in mano
regina della terra bianca
feriscimi fino a vedermi di nuovo
e riprendi ancora
se io potessi
saresti cristalli nell'aria.
apr. 2008
consuma le iridi
respiro
ed acqua sulle mani
sulle mani
tre istanti d'anno
scindere d'incanto
e ricorre la follia
credi al destino?
apr. 2008
divorami
io sono la notte e il vento
divorami
come facesti col buio che ti stringeva l'anima
ora.
dieci istanti di sogno
e sorrisi degli angeli a cadere
con la bava alla bocca e le braccia distese
le nuvole a strappare la pelle del viso
veloci come la mente in un guizzo di luce
attraversare lo spazio fino a Dio
ansanti di cielo rosso e mani nella carne
ora
divorami come fossi il tuo ultimo respiro
io sono il nulla che ti scivola fra le labbra
divorami come fossi l'anello che tieni fra le mani
come facesti con l'ultimo ricordo che perdesti
guardandomi negli occhi per non farmi capire
nemmeno per un istante
di non aver ancora aperto gli occhi
set. 2007
