Mai soffermato a risolvere un rebus.
Un po' come affacendarmi attorno ad un cubo di Rubik. Non sopporterei di cambiare la forma senza poter intaccare l'essenza.
Mai soffermato a risolvere un rebus.
Un po' come affacendarmi attorno ad un cubo di Rubik. Non sopporterei di cambiare la forma senza poter intaccare l'essenza.
sei pronto?
trenta passi e decidi il destino
sentieri visti a ritroso cambiano corso
tutto questo tempo donato alla sera
ed ora ritrovarsi col capo adorno e la sabbia fra le dita
ritrovandosi fra le note di chi prega di rinascere
a guardare anime regalate o vendute per pochi sputi di polvere
sono dove mi prende eppure relegato ad una serie di crocicchi
dove il primo si confonde coi successivi
e le direzioni divengono sibili di una scacchiera priva di confini
due colori padroni delle ore
e le luci nere bruciano, di nuovo
trenta passi e non tornare indietro
gli anni passati sono sogni di pietra.
Ago. 2008

mai essere lo stesso istante
negli occhi immagini passate
la villa bianca del ventuno febbraio
ed i minuti dipinti sulla tua tela preferita
scivolare lentamente come gocce sulle labbra
osservati dietro le mura di cristallo
le tue dame sovrapposte ad incutere timore
divise attraverso i tratti che più temi
e le tue mani incantate nella neve
a danzare nelle ombre e nelle fiamme
strette nei gemiti del primo sonno
la villa bianca delle ore senza nome
immersa nell'aria a bruciare ricordi
ammassati negli angoli dell'anima
azione rivolge a plasmare
minuti trascorsi in tempo creato.
lug. 2008
saimaa
distendi candidi inganni
ogni goccia di pioggia sfiorata
ricorda ciò che le parole nascondono
passo regale e drappi appesi
a toccare le corde dalle stelle nere
guardati accanto, ancora
senza rammentare sussurri
quanti minuti legati alla mente
l'acqua alle caviglie e il sogno al cuore
invincibili dove gli occhi non vedono
ed il sangue brillante non ha valore
senti l'aria rappresa ad ogni respiro
gli angoli sgualciti recavano il vero
ricambia un soffio di specchio soltanto
vita agli angoli umidi delle labbra
nessun limite avvolto alle linee del cielo
signore dei laghi e del tempo di sabbia
protendi icone prive di dei e di adulatori
come padri silenti sempre alzati
rigidi ad attendere le mani
mag. 2008
incisa nella mente
sedici lettere
chiedi il tuo nome
sinaptico elemento
gravità in una goccia
ed il cuore in mano
regina della terra bianca
feriscimi fino a vedermi di nuovo
e riprendi ancora
se io potessi
saresti cristalli nell'aria.
apr. 2008
affascinan:te.
fanno a pezzi le membra deboli.
e si sentono forti.
intensa attività
per nascondere le paure
scivolano fra le dita
scivolano fra le dita
agisci e non pensare
potresti vedere il vero.
feb. 2008