ora.
ripeti.
provoca le ali appese
portatori di luce piegati sulle spalle
le teste immerse nell'asfalto
per non svettare come soldati di ferro
troppo vicini all'odore della terra
troppo distanti dall'ombra delle stelle
scivolando attraverso gli uomini di paglia
ordinati in filari di cera
nessuno con gli occhi nella vita degli altri
bruci e credi di esser luce
vita è ciò che potrebbe
corri
sibila l'aria che non sei
adagiata alle valli quando il sole nasce
a lato degli scranni di mogano intarsiato
pieghe della mente per non trovare quel che è nascosto
attraverso i fiori aperti negli occhi
per vedere attraverso quel che appare buio
troppo tempo trascorso dall'ultima sera alla finestra
troppo presto per ricordare che sapore avesse la voce
vita è ciò che credi
ott. 2007 - mag. 2008
![[Sabbia]](http://farm3.static.flickr.com/2152/2490669358_9639b8bc51.jpg)













